URANIO CAUSA DI SERVIZIO. IL TAR LAZIO ACCOGLIE RICORSO

Riportiamo all’interno dell’articolo una parte della  sentenza del        tarlazio  che accoglie il ricorso definendo  incomprensibile e immotivato  il diniego decretato  dell’Organo  medico legale:

“L’organo medico legale,la cui composizione tecnico giuridica esprime altissime professionalità,ha il dovere di pronunciarsi attraverso giudizi chiari esaurienti convincenti sul piano dell’attendibilità e verisimiglianza.

La Sezione,ha, infatti, più volte rilevato che i giudizi espressi dal Comitato di Verifica delle cause di servizio non risultano adeguatamente motivati, come nel caso di specie, perché si caratterizzano da affermazioni astratte e stereotipate.

La evidente meccanica riproduzione delle motivazioni di diniego della relazione causale tra la patologia  e il servizio risulta così  utilizzabile per ogni istante, poiché tale giudizio non è mai declinato con le singolari e concrete condizioni e anamnesi del singolo caso.

Ora,nel caso di specie la riportata motivazione negativa, non dà conto delle peculiari evenienze altamente inquinanti connesse alla situazione  ambientale presente nelle zone di operazioni cui ha prestato  servizio il militare

Ciò non significa una automatica affermazione della relazione causale tra la  patologia ed il sevizio, ma comporta  all’Organo medico legale una attenta, e quanto mai puntuale disamina dei diversi fattori contaminanti presenti nelle diverse aree di operazioni cui è stato impegnato  il militare deceduto e la loro incidenza nella denunciata patologia di quest’ultimo attraverso una motivazione che consenta di verificare oggettivamente le ragioni della determinazione assunta dall’Organo tecnico.”