Il Tribunale ordinario di Udine accerta e dichiara lo status di equiparato alle vittime del dovere in capo ad OMISSIS e condanna il Ministero resistente.
SentenzaTribunale ordinario di Udine :
” Pare del tutto ragionevole quindi sostenere , anche con riferimento del soldato OMISSIS che la particolarità delle condizioni ambientali ed operative in cui quest’ultimo si era venuto a trovare, risiedesse proprio nell’inquinamento ambientale di quelle aree belliche anche per la presenza, accertata dalle Commissioni parlamentari e dalle sentenze della magistratura, di polveri di uranio impoverito che venivano a formarsi e poi depositarsi sul terreno per un ampio raggio a seguito dei bombardamenti con munizioni composte da detto materiale ritornando poi in sospensione per effetto dei venti . Non è causale , del resto , che l’art. 1079 del D.P.R. n. 40/2012 continui tutt’ora a menzionare nella definizione dei particolari fattori di rischio che consentono l’erogazione dei benefici da riconoscere al personale militare il caso appunto della “…..esposizione a utilizzo di proiettili all’uranio impoverito e la dispersione nell’ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte da esplosione di materiale bellico, ( quando queste abbiano) costituito la causa ovvero la concausa efficiente e determinante delle infermità e patologie tumorali o permanentemente invalidanti o da cui è conseguito il decesso”