L’erronea dichiarazione di un titolo di merito non rappresenta una dichiarazione mendace se effettuata senza dolo ma in buona fede. Pertanto va decurtato il punteggio ottenuto per effetto della stessa e riposizionamento dell’interessato in graduatoria in base all’effettivo punteggio spettante.
Il Tar Lazio accoglie il ricorso. E’ quanto ci comunica l’Avv. Angelo Fiore TARTAGLIA che ha seguito il caso.