Con ulteriore sentenza il Giudice Ordinario, accogliendo le tesi prospettate dall’Avv. Angelo Fiore TARTAGLIA ha riconosciuto che la causa dell’insorgenza della patologia tumorale e del successivo decesso di un militare che ha prestato sia da ascrivere all’uranio impoverito ed ha così condannato il Ministero della Difesa a risarcire gli eredi del militare defunto nella misura di 1.400.000,00 oltre interessi, precisando altresì che “non si ritiene di procedere alla compensazione parziale delle somme dovute con quelle percepite a titolo di indennizzo dagli attori, in considerazione della diversa natura e finalità degli emolumenti”.
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